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James Webb Space Telescope - Fonte: ESA."JWST": IL NUOVO TELESCOPIO SPAZIALE.

Fin dal 1996, ESA, NASA e CSA (Canadian Space Agency) hanno collaborato per la realizzazione dell'Hubble Space Telescope.
Battezzato inizialmente come "Next Generation Space Telescope" (NGST), il progetto è stato rinominato nel 2002 in onore di James E. Webb che fu il direttore della NASA negli anni '60: JWST sta infatti per James Webb Space Telescope.
Il primario del telescopio JWST sarà composto da un mosaico di 18 specchi di forma esagonale. Nel complesso sarà circa due volte e mezzo il diametro del telescopio Hubble.
Il compito di JWST sarà quello di investigare in banda infrarossa a grandi distanze per studiare la luce delle prime stelle e delle galassia formatesi quando l'universo era ancora molto giovane.
Dai dati che proverranno dal JWST gli astronomi si attendono decisi chiarimenti riguardo a questioni fondamentali quali la nascita e l'evoluzione delle galassie, come pure la grandezza e la forma stessa dell'universo in cui viviamo.

Consulta le pagine ESA JWST overview.
  
Modulo Orbitante Mars Sample Return - Fonte: ESA.Ottobre 2011: LA MISSIONE ESA/NASA "MARS SAMPLE RETURN".

"Mars Sample Return" si inquadra nel programma delle missioni "Aurora" e nasce principalmente dalla collaborazione di ESA e NASA.

Lo scopo principale della missione consiste nella realizzazione di studi ed esperimenti finalizzati a preparare l'invio di esseri umani sul pianeta rosso.

Consulta il sito della ESA ESA’s first step towards Mars Sample Return.
Altre informazioni sulle pagine della NASA Sample Return.
  
Mars Science Laboratory - Fonte: NASA.Ottobre 2011 - MISSIONE NASA "SCOUT 2".

La missione si compone di un modulo orbitante (orbiter) e di uno di atterraggio (lander) e si dovrebbe protrarre fino a settembre 2012.

La missione PHOENIX del 2007 inaugurerà questa nuova generazione di moduli.
Consulta il sito NASA NASA's Mars Exploration Program.
Altre informazioni possono essere reperite sulla specifica scheda Mars Scout 2.
  
  
ONU: 2009 - Anno Internazionale dell'Astronomia.1 gennaio 2009 - ANNO INTERNAZIONALE DELL'ASTRONOMIA.

Accogliendo la mozione che l’UNESCO aveva avanzato nel dicembre 2005, il 19/11/2007 L’ONU ha proclamato l’anno 2009 "Anno Internazionale dell’Astronomia".
Questa proclamazione è anche un successo italiano, essendo stata proprio l'Italia il primo Paese a farsene promotore fin dal 2003.
È anche un omaggio a Galileo Galilei: nel 2009 ricorre il IV centenario dalla prima osservazione del cielo con un cannocchiale.
Moltissime le iniziative organizzate in tutto il pianeta in ambito astronomico, in Italia sarà l'INAF (Istituto Nazionale di Astrofisica),sia autonomamente sia in collaborazione con altri enti, università e associazioni culturali, ad organizzare eventi su tutto il territorio nazionale.

Molte informazioni possono essere reperite sulla pagina dedicata all' Anno Internazionale dell'Astronomia.

Il Gruppo M1 ha predisposto un programma di iniziative consultabile alla sezione "Iniziative 2009".
  
Mars Science Laboratory - Fonte: NASA.1 gennaio 2009 - LANCIO MISSIONE NASA SU MARTE.

La missione si compone di un modulo orbitante (orbiter) e di uno di atterraggio (lander) e si dovrebbe protrarre fino al 2015.
Il modulo orbitante "MARS TELECOMMUNICATIONS ORBITER" avrà come oggetto test approfonditi per le comunicazioni interplanetarie.
Il modulo che atterrerà su Marte è un vero e proprio laboratorio di ricerca robotizzato, "MARS SCIENCE LABORATORY" trasporterà strumentazioni realizzate, oltre che dagli USA, anche da Russia, Spagna e Canada.

Consulta il sito NASA NASA's Mars Exploration Program.
Altre informazioni possono essere reperite su Mars Telecommunications Orbiter.
  
  
MISSIONE PHOENIX- Fonte: Jet Propulsion Laboratory.28 Agosto 2007 - LANCIO MISSIONE NASA "PHOENIX": LA RICERCA DELL'ACQUA SU MARTE

La missione Phoenix, il cui lancio avverrà il 28/08/2007, prevede l'arrivo su Marte attorno al 18 maggio 2008.

Il nome è allusivo e si riferisce al mitico uccello, la Fenice, che risorge dalle proprie ceneri.

L'obbiettivo è quello di studiare la calotta polare del pianeta e di analizzarne la composizione.

Il sito ufficiale NASA della missione PHOENIX: The Search for water.
La pagina del JPL Mars 2007 "Phoenix" Will Study Water Near Mars' North Pole.
  
Gliese 581 - Fonte: European Southern Observatory.25 Aprile 2007 - Scoperto un esopianeta di tipo terrestre in zona abitabile.

Gli astronomi dell'ESO (European Southern Observatory) hanno scoperto in data odierna un nuovo pianeta extrasolare di grande interesse in un sistema posto a soli 20,4 anni luce dalla Terra.
Il pianeta, una volta e mezzo più grande della Terra e con una massa 5 volte superiore, è stato battezzato con il nome della nana rossa attorno al quale orbita: GLIESE 581.
Sul pianeta, posto in un'orbita di abitabilità attorno alla stella, pare essere presente acqua allo stato liquido, precondizione essenziale per lo sviluppo della vita.

La pagina della ESO "Astronomers Find First Earth-like Planet in Habitable Zone".
La scheda della Unione Astrofili Italiani.
  
MISSIONE HERSCHEL - Fonte: ESA.Febbraio 2007 - MISSIONE ESA "PLANCK": I NUMERI DELL'UNIVERSO

La missione, che avrà inizio a febbraio 2007 e terminerà nel 2008/2009, vedrà il lancio di un satellite su un vettore Ariane 5: il un modulo entrerà in orbita solare approssimativamente in corrispondenza del secondo punto di Lagrange.

Gli obbiettivi, estremamente "tecnici" sono:
- studio di approfondimento con misurazioni dettagliate della radiazione cosmica di fondo;
- determinazione precisa del valore della "costante di Hubble";
- test e studi sui modelli inflazionari dell'universo vicino.

Il sito ufficiale ESA della MISSIONE PLANCK.
La scheda ESA PLANCK OVERVIEW.
  
MISSIONE HERSCHEL - Fonte: ESA.Febbraio 2007 - MISSIONE ESA "HERSCHEL": ALL'ORIGINE DELL'UNIVERSO

La missione, che avrà inizio a febbraio 2007 e terminerà nel 2010/2011, vedrà il lancio di un satellite su un vettore Ariane 5: il un modulo entrerà in orbita solare approssimativamente in corrispondenza del secondo punto di Lagrange.

Gli obiettivi sono:
- lo studio della formazione delle galassie nei settori di universo più vicini e le loro fasi di evoluzione;
- approfondire la conoscenza della nascita delle stelle;
- osservare la composizione chimica della atmosfera delle comete, pianeti e satelliti;
- esaminare la chimica molecolare dell'universo.

Il sito ufficiale ESA della MISSIONE HERSCHEL.
La scheda ESA HERSCHEL OVERVIEW.
  
PROGETTO DI VEICOLO - Fonte: JAXA.Dicembre 2006 - SELENE: IL GIAPPONE VERSO LA LUNA.

Al termine del 2006 prenderà il via la missione lunare giapponese con la sonda "SELenological and ENgineering Explorer".

La sonda sarà il più grande veicolo spaziale mai lanciato dopo le astronavi statunitensi della serie Apollo.

Fra gli obiettivi principali vi saranno la raccolta di dati per approfondire la conoscenza dell'origine del nostro satellite e lo sviluppo di nuove tecnologie.

Pagina dedicata alla missione dell'Agenzia Spaziale Giapponese JAXA, in lingua inglese.
Una interessante Scheda della NASA con utili link.
  
SMART-1 - Fonte: ESA.3 settembre 2006 - TERMINA L'AVVENTURA DELLA SMART-1.

Alle ore 07:42:22 (CEST) termina la missione della sonda europea Smart-1 in orbita da marzo 2005 attorno alla Luna con l'impatto a relativamente bassa velocità (7.200 km/h) sulla superficie del nostro satellite naturale.

Sui contenuti e gli scopi della missione rimandiamo all' area web della ESA, ricca di dettagli e informazioni.
In particolare consigliamo la consultazione della scheda che la ESA dedica all'impatto finale.

Molti grandi telescopi ottici sono stati utilizzati per l'analisi dell'evento ma vogliamo segnalare in particolare l'attività di osservazione, raccolta e analisi dei dati effettuata presso il Radiotelescopio Croce del Nord di Medicina (BO), in parallelo con quello di Noto (SR): si veda in merito la Scheda predisposta dal team italiano.

Dalla pagina web appena menzionata riportiamo: "Nelle date del 29-30-31 agosto 2006 la radioastronomia italiana sarà coinvolta in uno straordinario e innovativo esperimento. Mediante le osservazioni sincronizzate dei suoi due più grandi radiotelescopi di Medicina (BO) e di Noto (SR) verrano condotte delle misure per confermare o smentire la presenza di una debole ionosfera che si estenderebbe nello spazio per circa 50 km al di sopra della superficie lunare."

Il gruppo dei ricercatori italiani è composto da: Claudio Maccone (Principal Investigator), Salvatore Pluchino, Luca Derosa, Christian M. Firrone.

Altri siti interessanti:
La scheda della Unione Astrofili Italiani.
Documentazione sull'impatto dal CFHT (Canada-France-Hawaii Telescope).

Il 30 agosto ci siamo recati presso il Radiotelescopio di Medicina (BO) ed abbiamo incontrato il team italiano.
Una piccola galleria fotografica (clicca sulla singola immagine per ingrandirla):

Foto 1 - Il radiotelescopio - In piedi: Michele Mazzucato, Claudio Maccone, Marco Valentini.Foto 2 - Il radiotelescopio punta la luna.Foto 3 - Da sinistra: Fabian Dialer, Michele Mazzucato, Marco Valentini.Foto 4 - Alcuni componenti il team di studio al lavoro - Seduti in primo piano: Salvo Pluchino, Simona Rigini. Seduto di schiena: Fabio De Sicot. In piedi: Claudio Maccone.

  
Rappresentazione artistica di Caronte visto da Plutone assieme agli altri satelliti plutoniani - Fonte UAI.24 agosto 2006 - IAU "RIDISEGNA" IL SISTEMA SOLARE.

L' International Astronomical Union ha raggiunto l'accordo riguardo la nuova definizione di "pianeta" per effetto della quale i pianeti del Sistema Solare sono da oggi ridotti a otto: Mercurio, Venere, Terra, Marte, Giove, Saturno, Urano e Nettuno.

Viene considerato "pianeta" quel corpo celeste che:
1) orbita attorno alla stella del proprio sistema;
2) ha una massa sufficiente per essere in condizione di equilibrio idrostatico e quindi assume una forma tendenzialmente sferica;
3) è l'unico corpo celeste presente nelle immediate vicinanze della sua orbita.

Plutone, per la Commissione della IAU, non soddisfa queste condizioni in quanto non è l'unico corpo celeste presente nelle immediate vicinanze della sua orbita avendo per compagno Caronte.
Quello che fino ad oggi conoscevamo come il nono pianeta del Sistama Solare entra a far parte della nuova categoria dei "pianeti nani" assieme a Cerere e 2003-UB313 che probabilmente si chiamerà Xena, mentre almeno altri dodici corpi celesti, fra cui emerge Vesta, sono candidati alla stessa qualifica.

Per quanto riguarda la XXVI Assemblea Mondiale della IAU riunita a Praga, rimandiamo al sito ufficiale dell'evento mentre, per una trattazione più esaustiva dell'argomento, suggeriamo la lettura della interessante scheda della Unione Astrofili Italiani.

La decisione ha subito sollevato polemiche e pareri contrari nel mondo scientifico ed è stata sicuramente molto "sofferta", tanto che nei giorni precedenti la IAU si era espressa in maniera praticamente antitetica, estendendo cioè a 13 il numero dei pianeti del Sistema Solare e comprendendo proprio quelli ora "declassati": si veda in merito la scheda dal sito della Unione Astrofili Italiani.

Non entriamo nel merito delle controversie che si sono venute ad innescare in quanto non abbiamo nè la competenza nè la possibilità di argomentare una così lunga e complessa trattazione.

In attesa che vengano rivisitati i testi di astronomia rimandiamo ai siti sopra evidenziati (sicuramente non gli unici) al fine di ottenere informazioni specifiche e dettagliate.
  
MISSIONE DAWN - Fonte: NASA.17 Giugno 2006 - MISSIONE NASA "DAWN": ALLA VOLTA DEGLI ASTEROIDI CERERE E VESTA.

Questa missione costituisce il primo tentativo di studiare i due principali asteroidi, Cerere e Vesta.

Fra i compiti vi sarà quello di individuare l'eventuale presenza di acqua su Cerere dopo i riscontri spettroscopici delle osservazioni dell' Hubble Space Telescope del gennaio 2004.

Il sito ufficiale NASA della missione DAWN.
Pagina NASA dedicata alla missione DAWN.
Una Scheda dell'Agenzia Spaziale Italiana.
  
MISSIONE COROT - Fonte: ESA.Giugno 2006 - MISSIONE ESA "COROT": ALLA RICERCA DI ALTRI PIANETI.

In giugno è previsto il lancio della missione COROT che entrerà in orbita circumpolare ad una altezza di 827 km.
Per circa 2 anni e mezzo si cercheranno di individuare pianeti rocciosi attorno ad altre stelle.
La missione COROT costituisce un passo fondamentale nella ricerca di pianeti abitabili simili alla Terra in altri sistemi stellari.

Il sito ufficiale ESA della MISSIONE COROT.
La scheda ESA COROT OVERVIEW.
  
Il Prof. Stephen W. HawkingPADOVA: TRIBUTO AL PROF. STEPHEN W. HAWKING.

Dal 9 al 12 maggio il cosmologo britannico Stephen W. Hawking è stato ospite della città di Padova nel contesto del progetto "Padova, Città delle stelle", dedicato alla promozione della conoscenza dell'Astronomia e svolto in collaborazione tra il Dipartimento di Astronomia dell'Università, l'Osservatorio Astronomico e il Comune di Padova.

Al grande scienziato è stata conferita la cittadinanza onoraria di Padova, città che in passato ha ospitato Galileo Galilei come docente e Niccolò Copernico come studente.

L'Unione Astrofili Italiani è intervenuta consegnando al Prof. Hawking la targa di Socio Onorario.

Ti invitiamo anche a visitare il sito ufficiale del Prof. Hawking.
  
Fonte: ESA.Maggio 2006 - NUOVE SPETTACOLARI IMMAGINI DA TITANO.

(Dal sito U.A.I.)
Dopo poco più di un anno dalla spettacolare discesa di Huygens (ESA) sulla grande luna di saturno Titano, gli scienziati hanno pubblicato due nuovi filmati della discesa ottenuti grazie al Descent Imager/Spectral Radiometer (DISR) della sonda.
Si tratta del migliore prodotto visivo ottenuto finora da una missione e della più realistica esperienza di atterraggio su un mondo lontano.
Questi filmati sono stati ottenuti grazie ai dati raccolti dal DISR il 14 gennaio 2005, durante i 147 minuti di attraversamento della densa arancio-marrone atmosfera di Titano fino alla morbida superficie sabbiosa.
I dati sono stati analizzati per mesi dopo l’atterraggio.

L'articolo sul sito della Unione Astrofili Italiani.
Le straordinarie immagini e le informazioni originali sulla scheda E.S.A..
  
Cometa Hyakutake - Fonte: Hubbel Space Telescope.13 Aprile 2006 - "SOHO 1114": LA PRIMA COMETA "ITALIANA" DEL 2006.

È con grande soddisfazione che il Gruppo M1 partecipa a questo evento perchè lo scopritore della prima cometa "italiana" è anche Socio del nostro Gruppo e membro attivissimo del Consiglio Direttivo!

Michele Mazzucato, impegnato in un costante lavoro di ricerca e divulgazione scientifica, ha ottenuto nel 2005 anche importanti riconoscimenti dall'Harvard University: si veda la scheda del 26 agosto per l'anno 2005.

Michele: ancora vivissimi complimenti per il brillante lavoro svolto e per le bellissime "sorprese" che ci regali con sempre maggiore frequenza.

L'articolo comparso il 13/04/2006 sul Resto del Carlino.
  
VENUS EXPRESS - Fonte: ESA.13 Aprile 2006 - MISSIONE ESA "VENUS EXPRESS": IN ORBITA ATTORNO A VENERE.

La sonda "Venus Express", lanciata il 9 novembre 2005 da un missile Soyuz-Fregat è entrata in orbita attorno a Venere dando inizio alla fase strettamente operativa della ventitreesima missione venusiana.

Al lancio abbiamo dedicato una apposita scheda nella sezione eventi per l'anno 2005.

Venus Express è la prima sonda a raggiungere Venere dal 1989. Studierà il pianeta per almeno 500 giorni. Subito dopo che la sonda è stata catturata dall'orbita di Venere, i tecnici hanno messo in funzione alcuni dei sette strumenti a bordo del veicolo spaziale, fra i quali il VMC (Venus Monitoring Camera) e il VIRTIS (Visible and Infrared Thermal Imaging Spectrometer), lo spettrometro italiano ad immagini progettato da esperti dell'Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF) e realizzato per l'Agenzia Spaziale Italiana (ASI) dalla Galileo Avionica. Grazie a VIRTIS è possibile studiare la composizione degli strati inferiori dell'atmosfera di Venere, osservando il pianeta al di sotto dello strato di nubi che lo avvolge, nella fascia compresa tra 40 chilometri di altitudine e la superficie.

Il sito ufficiale ESA della missione VENUS EXPRESS.
Altre pagine ESA: Venus Express overview.
  
Eclisse Totale - Fonte: NASA.19 marzo 2006 - Eclisse di Sole.

L'eclisse è stata totale in Libia, Egitto e Turchia, mentre in Italia ha raggiunto il suo massimo nella tarda mattinata (attorno alle 12.30 a seconda della latitudine) con una copertura del disco solare fra il 49% di Milano ed il 72% di Reggio Calabria.

Consulta la scheda della U.A.I.

Interessantissimo il sito della NASA dedicato alle eclissi (di Luna e Sole) Eclipse Home Page.

Rimandiamo anche alla nostra scheda inserita nella sezione relativa alle Tematiche che aggiorniamo periodicamente.
  
Galassia M31 - Fonte Hubble Space Telescope.17 marzo 2006 - La Via Lattea è più grande di quanto si pensava...

Un'équipe internazionale di astrofisici guidata da ricercatori italiani ha fornito dati rivoluzionari sulla forma e l'estensione della nostra Galassia, la Via Lattea.

Consulta la scheda della U.A.I.
  
M.R.O. - Fonte: NASA.10 marzo 2006 - Mars Reconnaissance Orbiter è entrato in orbita.

Il Mars Reconnaisance Orbiter è entrato regolarmente in orbita attorno al pianeta rosso.

Fra gli scopi primari della missione il monitoraggio della atmosfera marziana e l'individuazione di acqua sul pianeta.

Rimandiamo al sito ufficale della NASA Mars Reconnaissance Orbiter dedicato alla missione.

Consulta anche la scheda della U.A.I.
  
Repubblica Italiana: Camera dei Deputati.30 gennaio 2006 - Astrologia? No,grazie!

Rimandiamo al sito della U.A.I. in merito alla proposta di Legge presentata alla Camera dei Deputati dall'On. Valerio Calzolaio.

Collegandoti al link indicato puoi leggere il discorso del Deputato e scaricare la proposta di legge in formato "pdf".
  
Rappresentazione artistica del nuovo pianeta - Fonte: ESA.25 gennaio 2006 - Annunciata la scoperta di un pianeta "gemello" della Terra.

La prestigiosa rivista Nature ha annunciato la scoperta di un pianeta classificato con il nome Ogle-2005-Bgl-390Lb distante dalla Terra 20 mila anni luce.

Per le sue caratteristiche ad oggi è il pianeta più simile alla Terra scoperto al di fuori del Sistema Solare.

Ruota attorno ad una stella cinque volte più piccola del Sole, ma è così lontano da essa (ad una distanza pari a due volte e mezzo quella che separa la Terra dal Sole), che impiega circa dieci anni per compiere una rotazione completa.

La sua massa è cinque volte mezza quella della Terra, ma soprattutto è un corpo solido e gelido, di roccia e ghiaccio, con una temperatura superficiale intorno ai 220 gradi sottozero; vale a dire come Plutone con il quale può vantare altre stringenti somiglianze. La quasi totalità dei pianeti extrasolari noti (ad oggi circa 170), invece, presenta una natura semigassosa e calda analoga a Giove e Saturno. Inoltre è probabile che intorno abbia una sottile atmosfera e che la superficie sia ricoperta da profondi oceani ghiacciati.

Alla scoperta hanno partecipato 73 astronomi appartenenti a 32 gruppi di ricerca di molti Paesi, con l'utilizzo di molti telescopi tra i quali quelli dell' European Southern Observatory in Cile.

Per la ricerca è stata utilizzata una nuova tecnica, molto più potente delle precedenti. Per l’occasione, infatti, si è fatto ricorso ad un’idea avanzata da Albert Einstein nel 1912 (e poi provata) secondo la quale la gravità di un corpo che transita tra l’osservatore e il soggetto amplifica l’immagine di quest’ultimo: si parla infatti di «lente gravitazionale» perchè agisce proprio come una lente d’ingrandimento. In tal modo ancora non si vede direttamente il pianeta ma si può individuarne la presenza, la sua massa e persino la distanza dalla stella, registrando un aumento della luminosità della stella-madre. Ciò rende possibile il rilevamento di pianeti più piccoli che sfuggivano agli altri metodi e basati soprattutto sulla valutazione dei comportamenti anomali dell’astro a cui attorno giravano.

Consigliamo di visitare l'interessante Scheda del portale italiano dell'Agenzia Spaziale Europea.

Il sito che recensisce i pianeti extrasolari: The Extrasolar Planets Encyclopaedia.
  
IODP - Fonte: Istituto Nazionale di Oceanografia e Geofisica Sperimentale.19 Gennaio 2006 - CHIKYU: il Giappone verso il centro della Terra.

Chikyu in giapponese significa "Terra" e la perforazione è l'obiettivo della nave oceanografica più sofisticata del mondo.

La nave, salpata da Tokio, utilizzerà per la prima volta il sistema di perforazione idraulico fino a tale profondità.

Questa "missione" fa parte del progetto IODP (acronimo inglese di "Programma Integrato di Perforazione Oceanica") cui partecipano anche gli U.S.A. e 15 Paesi Europei, fra cui anche l'Italia.

La raccolta di materiale in profondità nella crosta terrestre è volta anche allo studio di batteri che vivono in condizioni estreme di temperatura e pressione: questo potrà gettare nuova luce sull'origine della vita sul nostro pianeta.

Si possono ben comprendere le parole del Direttore generale del progetto, Asahiko Taira, il quale ha giustamente affermato che quest'impresa è paragonabile a quella della Apollo 11 che portò l'umanità sulla Luna.

Riguardo la partecipazione del nostro Paese al progetto, consigliamo di visitare il sito dell'Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale all'indirizzo IODP - Integrated Ocean Drilling Program.

Alla sezione "Web Links" sono riportati i collegamenti alle pagine WEB dei Paesi che partecipano a questo vastissimo e interessante progetto.
  
MISSIONE NEW HORIZONS - Fonte: NASA.19 Gennaio 2006 - MISSIONE NASA "New Horizons": VERSO PLUTONE.

Il lancio è avvenuto il 19 gennaio dal Kennedy Space Center: un missile "Atlas V" ha lanciato la missione "New Horizons" della NASA dedicata allo studio di Plutone e del suo compagno Caronte.

La sonda è indirizzata alla volta di Giove che raggiungerà a fine febbraio/inizio marzo 2007: l'"effetto fionda" la spedirà alla volta di Plutone che raggiungerà nel luglio 2015.

Una nota interessante: qualora il lancio fosse stato rinviato, la successiva "finestra" disponibile sarebbe stata per il periodo fra il 2 ed il 14 febbraio 2006 ma in questo caso l'obiettivo si sarebbe raggiunto solo nel 2018.

Per tutte le informazioni riguardo la missione consigliamo di visitare il sito ufficiale NASA: NEW HORIZONS.
La scheda NASA su Plutone.
  
La sonda incontra la cometa - Fonte: NASA.15 Gennaio 2006 - RIENTRO DELLA MISSIONE NASA "Stardust".

Il 2 gennaio 2004 la sonda "Stardust" raccolse materiale cometario nel "flyby" con la cometa Wild-2, ad appena 250 km di distanza.

La capsula, protetta da uno scudo termico e rallentata da un paracadute è atteratta alle 2:10 (Pacific Time) in un'area militare dello Utah (U.S. Air Force Utah Test and Training Range).

Le analisi del materiale raccolto saranno effettuate da 120 ricercatori presso il "Johnston Space Center" della NASA.

Questo è un altro passo importante nella comprensione di un fenomeno che tanta importanza pare abbia rivestito per l'origine della vita sul nostro pianeta.

Il sito ufficiale NASA: STARDUST.
Una interessante SCHEDA della ESA che costituisce un piccolo "portale" riguardo le ultime missioni cometarie (Deep Impact, Rosetta, Stardust).
  
MARSIS - Fonte: ESA.5 Dicembre 2005 - MARSIS: TROVATO UN GRANDE LAGO GHIACCIATO NEL SOTTOSUOLO DI MARTE

Il radar italiano MARSIS montato a bordo della sonda ESA Mars Express ha individuato un grande lago ghiacciato a 700 metri di profondità su Marte.

La pagina del sito U.A.I. (Unione Astrofili Italiani).
ESA: L'acqua sotto il suolo marziano.
  
Marte (sinistra) e Titano (destra) - Fonte: ESA.20 Novembre 2005 - PRIMO COMPLEANNO MARZIANO PER LA MISSIONE "SPIRIT"

Un anno marziano di attività per la missione "Spirit", 687 giorni terrestri: oltre ogni più ottimistica previsione dei progettisti.

La pagina del sito U.A.I. (Unione Astrofili Italiani): "Buon compleanno Spirit".
ESA riserva molte pagine a Mars Express, qui possono essere reperite anche molte informazioni riguardo la missione su Titano.
  
Lancio della missione Venus Express - Fonte: ESA.9 Novembre 2005 - LANCIO DELLA MISSIONE ESA "VENUS EXPRESS"

Il lancio è stato effettuato dalla base di Baikonur in Kazakhistan utilizzando il razzo russo Soyuz.

Per dettagli riguardo la missione alla volta di Venere, consigliamo alcuni link:
La pagina del sito U.A.I. (Unione Astrofili Italiani).
Il sito ufficiale ESA della missione VENUS EXPRESS.
Altre pagine ESA: Venus Express overview.
  
Logo del Progetto Nazionale di Ricerca in Antartide31 Ottobre 2005: inizia la missione nr. 21 in Antartide.


Il nostro Presidente, Stefano Fabbri, fa parte del personale tecnico della missione.

Link utili:

Il sito del Centro Ricerche ENEA Brasimone (BO) a 5 km da Castiglione dei Pepoli diretto dall'Ing. Domenico Cassarini, grazie alla cui gentile collaborazione è resa possibile l'organizzazione di molti eventi del Gruppo M1.

Pagina del Museo Nazionale Antartide.
  
La missione Venus Express - Fonte: ESA.Ottobre 2005 - LANCIO DELLA MISSIONE ESA "VENUS EXPRESS"

Per ottobre è previsto il lancio di una nuova importante missione ESA finalizzata allo studio del pianeta a noi più vicino: Venere.

In particolare, si studieranno nel dettaglio l'atmosfera Venusiana e le sue nubi, saranno prodotte mappe termografiche dettagliate della superficie del pianeta.

Il sito ufficiale ESA della missione VENUS EXPRESS.
Altre pagine ESA: Venus Express overview.
  
Eclisse solare.3 Ottobre 2005 - ECLISSE DI SOLE VISIBILE DALL'ITALIA

(Dal sito U.A.I.) Il fenomeno inizierà in Italia tra le 9:48 e le 9:57 e terminerà tra le 12:50 e le 12:54 in funzione delle varie località italiane. Nella sua fase massima la Luna coprirà il Sole di una porzione variabile tra circa l’80% e circa il 60% a seconda che si osservi dalla Sicilia o dal Trentino. Sarà comunque un fenomeno spettacolare, visibile nel pieno della mattina da tutta Italia.

In varie zone del Nord Africa l'eclisse anulare assumerà toni ancora più spettacolari e l'Unione Astrofili Italiani organizza per l'occasione un viaggio di osservazione.
Per chi fosse interessato si rimanda al sito della U.A.I. sotto evidenziato.
Alla stessa pagina sono disponibili dettagli e molte informazioni sull'eclissi.
Sito U.A.I.: pagina dedicata all'eclissi.
  
Galileo Galilei.28 Settembre 2005 - U.N.E.S.C.O: 2009 anno internazionale dell'astronomia.

Nel corso dell'anno 1.609 Galileo Galilei iniziava lo studio della volta celeste con l'ausilio di un canocchiale di sua costruzione.

Nella seduta del 23 settembre il Consiglio Esecutivo dell'UNESCO ha accolto all'unanimità la proposta italiana di istituire l'anno dell'astronomia per il 2009.

Dopo l'intervento del delegato italiano che ha illustrato la proposta del nostro governo, recepita dai ministri Frattini e Moratti, ben 19 Delegazioni sulle 35 che fanno parte del Consiglio Esecutivo hanno chiesto di intervenire per esprimere il loro parere assolutamente positivo.
Il mese prossimo la decisione verrà sottoposta alla ratifica dell'Assemblea Generale dell'UNESCO.

Sito United Nations Educational, Scientific and Cultural Organization (in inglese).

Sito Commissione Italiana per l'UNESCO (in italiano).
  
Foto dell'asteroide Ida e la sua piccola luna Dactyl. Ida e' il primo asteroide attorno al quale e' stato scoperto un satellite. La scoperta e' stata fatta dalla sonda Galileo, che nell'attraversare la fascia degli asteroidi si e' avvicinata fino a 2.400 Km di distanza da Ida. Fonte NASA/JPL.26 agosto 2005 - Harvard University: Riconoscimento a Michele Mazzucato del Gruppo M1 Astrofili Castiglionesi.

La comunità scientifica internazionale, nella fattispecie il "Minor Planet Center" dello Smithsonian Astrophysical Observatory che ha sede presso la prestigiosa University of Harvard (Mussachussets - USA), ha intitolato a Michele Mazzucato, nostro attivo socio e componente il Consiglio Direttivo, l'asteroide (35461)=1998DM23 per meriti di ricerca.
Tutto il Gruppo M1 è entusiasta dell'annuncio e si congratula con Michele per il riconoscimento, frutto di anni di appassionato lavoro di ricerca.

Harvard University: Lista degli asteroidi, si veda il nr. 35461.
L'articolo comparso il 26/08/2005 sul Resto del Carlino.
  
Le comete SOHO 999 e 1.000 - Fonte: NASA.17 agosto 2005 - "Caccia alle comete": la millesima cometa di SOHO è italiana!.

La millesima cometa della sonda SOHO è stata individuata da Toni Scarmato, laureato in Astrofisica all’Università di Bologna nel 1988, ricercatore visuale di Comete, Asteroidi, Variabili, Novae, Supernovae.

Riferimenti:
NASA l'annuncio.
Il sito di Toni Scarmato.

SOHO:
NASA: la scheda Exploring the sun.
ESA: le pagine dedicate a SOHO.
  
Lancio della missione MRO - Fonte: NASA/KSC.12 Agosto 2005 - Inizio della missione "MARS RECONNAISANCE ORBITER"

Il 12 agosto ha avuto inizio, con il lancio della sonda, la missione per l'eplorazione del pianeta Marte. al fine di approfondire lo studio della presenza di acqua.
Il satellite artificiale orbiterà attorno a Marte per un lungo periodo di tempo e ne monitorerà costantemente le condizioni atmosferiche.

Per notizie e aggiornamenti:
JPL/NASA: Home Page dedicata alla missione.
JPL/NASA: la scheda del lancio.
  
La missione MRO - Fonte: NASA.Agosto 2005 - LANCIO DELLA MISSIONE NASA "MARS RECONNAISANCE ORBITER"

In agosto è previsto l'inizio della missione NASA con il lancio di un modulo che orbiterà, a partire da marzo 2006, attorno al pianeta rosso al fine di approfondire lo studio della presenza di acqua.
Il satellite artificiale orbiterà attorno a Marte per un lungo periodo di tempo e ne monitorerà costantemente le condizioni atmosferiche.

Per un costante aggiornamento suggeriamo il sito ufficiale NASA della missione MARS RECONNAISSANCE ORBITER.
  
Fotografia del 21 ottobre 2003 del Samuel Oschin Telescope dell'Osservatorio di Monte Palomar, San Diego, California (USA). - Fonte: NASA.29 luglio 2005 - Continua la "vicenda" del decimo pianeta del sistema solare.

Il Dottor Mike Brown del California Institute of Technology di Pasadena ha oggi annunciato che gli scopritori di "Sedna" al Samuel Oschin Telescope dell'Osservatorio di Monte Palomar, San Diego, California (USA) hanno individuato un pianeta nella fascia di Kuiper più grande di Plutone.
Il nuovo oggetto è stato battezzato con la sigla 2003UB313.
Continua così l'affascinante "viaggio" all'interno del nostro Sistema Solare che ci riserva, giorno dopo giorno, affascinanti "sorprese": tutto questo ci rammenta costantemente quanto ancora c'è da indagare e comprendere.

Alcuni link interessanti:
NASA-JPL: L'annuncio della scoperta.

Riguardo SEDNA:
NASA: la scheda di SEDNA.
ESA/NASA: la scheda di SEDNA dell'Hubble Space Telescope.
  
Immagine di fantasia che rappresenta un ipotetico paesaggio del pianeta con i 3 soli da cui è illuminato - Fonte: NASA.13 luglio 2005 - Pianeta con tre soli

Sensazionale scoperta della NASA: un pianeta con tre soli. Il nuovo pianeta, denominato con la sigla HD 188753 Ab, è l'unico finora scoperta in un simile sistema stellare. La scopera è avvenuta grazie al "Telescope I" di Mauna Kea - Hawaii - U.S.A.

NASA-JPL: L'annuncio della scoperta.
  
L'impatto osservato dalla sonda Deep Impact fra l'impactor e la cometa - Fonte: NASA.4 luglio 2005 - "DEEP IMPACT": missione compiuta!

Oggi 4 luglio 2005, alle 07:52 ora italiana, l'"impactor" lanciato dalla sonda Deep Impact si è scontrato con il nucleo della cometa 9P/Tempel 1.

Per notizie e aggiornamenti consigliamo alcuni siti.
NASA: L'annuncio ufficiale.
NASA: Il sito dedicato.
ESA - European Space Agency: Deep impact visto dall'Europa: un primo bilancio.
Unione Astrofili Italiani: Segui in diretta Deep Impact.
  
La foto del sistema extrasolare - Fonte: VLT/NACO.4 Maggio 2005 - "2M1207b": FOTOGRAFATO IL PRIMO PIANETA EXTRA-SOLARE

Il suo nome in codice è "2M1207b" ed è il primo pianeta extra-solare fotografato dagli astronomi.

Per informazioni ti invitiamo a visitare la scheda del sito U.A.I.

Riguardo la ricerca di altri sistemi planetari e la esobiologia vedi anche la nostra scheda alla sezione "Tematiche di interesse" .
  
Roberto Vittori saluta prima di entrare nella navicella Soyuz - Fonte: ESA.15 Aprile 2005 - L'astronauta italiano ROBERTO VITTORI a bordo della missione Soyuz TMA-6 per la I.S.S.

Comunicato ESA - La navicella spaziale Soyuz TMA-6 e’ stata lanciata oggi per il volo 10S alla volta della Stazione Spaziale Internazionale (ISS). Oltre all'undicesimo equipaggio della ISS (Expedition 11), il veicolo spaziale trasporta anche la missione ESA Eneide, con l'astronauta italiano Roberto Vittori. La navicella spaziale è stata lanciata dal cosmodromo di Baikonur in Kazakistan alle 06.46 ora locale.

Alcune interessanti pagine:

La pagina ESA che annuncia l'inizio della missione e parla del nostro astronauta: L'astronauta ESA Roberto Vittori a bordo della missione Soyuz TMA-6 per la Stazione Spaziale Internazionale.
La pagina ESA dedicata alla: Missione Eneide.
La scheda di Roberto.
Gli esperimenti di germinazione sulla Stazione Spaziale Internazionale.
L' esperimento "vino" sulla Stazione Spaziale Internazionale.
L' archivio degli articoli dell'intera missione in cui sono riportati anche i diari del nostro astronauta.
  
ESA SU TITANO - Fonte: ESA14 Gennaio 2005 - LA SONDA HUYGENS DELLA ESA ATTERRA SU TITANO

Il 14 Gennaio alle ore 11:13 CET la sonda spaziale europea Huygens ha toccato incolume il suolo di Titano.

Seguiamo con estremo interesse questa importantissima missione che porta la bandiera dell'Unione Europea su un altro mondo nella parte più lontana del sistema solare.

"Titano ha il suo primo visitatore terrestre e mostra un volto inaspettato" (Jean-Jacques Dordain, Direttore dell'Agenzia Spaziale Europea).

"Gli scienziati della missione Huygens sono entusiasti. Valeva la pena di attendere così a lungo" (Dr. Jean Pierre Lebreton, Responsabile ESA della missione Huygens).

"Stiamo entrando in mondi nuovi e sconosciuti, le frontiere dell'Umanità. È uno stimolo per tutte le branche della scienza." (Dr. Eric Gotthelf, Direttore del laboratorio astronomico dell'Università di Columbia, New York, USA - Da intervista su Corriere della Sera del 15/01/2005).

È doveroso ricordare che uno degli strumenti a bordo della Huygens è italiano: l'HASI (Huygens Atmosphere Structure Instrument) del Prof. Marcello Fulchignoni fornirà, attraverso la misura della temperatura, pressione, densità e caratteristiche elettriche, una descrizione accurata della struttura verticale dell'atmosfera di Titano. Per informazioni sull' HASI ti invitiamo a visitare il sito dedicato.

Suggerimenti per approfondire la tematica e seguire lo svolgimento della missione:

Il sito ufficiale ESA della missione Cassini-Huygens: CASSINI-HUYGENS.
Le pagine ESA aggiornate quotidianamente: CASSINI-HUYGENS.
Le pagine dell'Agenzia Spaziale Italiana dedicate alla missione su Saturno.
Il sito ufficiale NASA della missione Cassini-Huygens: HUYGENS ON TITAN.
La scheda della Agenzia Spaziale Italiana dedicata alla sonda Huygens: Partecipazione al programma scientifico dell'ESA.
La pagina ESA che annuncia la discesa sul suolo di Titano: L'Europa raggiunge una nuova frontiera: la sonda Huygens scende su Titano.
Notizie RAI: Spazio. Su Titano c'e' una geologia attiva.

  
ESA SU TITANO - Fonte: ESAESA SU TITANO: alcune informazioni utili

Nel contesto del programma di studio del nostro sistema solare e di ricerca delle basi della vita è avvenuta, il 14 gennaio 2005, la discesa del modulo Huygens su Titano, il satellite più grande di Saturno.
Partita il 9 ottobre 1997, la sonda Cassini, il cui nome è intitolato all'astronomo italiano Giovanni Domenico Cassini (Perinaldo 1625 - Parigi 1712), è giunta in orbita attorno a Saturno il 30 giugno 2004 e libererà il modulo Huygens alla fine del 2004.
Titano supera in grandezza il pianeta Mercurio e venne scoperto nel 1655 da Christiaan Huygens (The Hague, Nederlands, 1629-1695) e la ESA ha giustamente intitolato la sonda al grande astronomo.
Solo con le osservazioni infrarosse effettuate con il Telescopio Spaziale Hubble (vedi scheda nella sezione 'Telescopi e Radioantenne') è stato possibile catturare dei dettagli della sua superficie. Titano è costituito per metà di ghiaccio e per l'altra metà di roccia di cui è composto il nucleo. Dalla superficie verso l'interno si trovano diversi strati ghiacciati sino, probabilmente, a 3400 km di profondità mentre il nucleo interno dovrebbe essere più caldo. Unico tra i satelliti del Sistema Solare ad avere una atmosfera composta principalmente di azoto con non più del 6 % di argon e piccole percentuali di metano. Avendo una velocità di fuga di 2.5 km/sec è in grado, date le basse temperature atmosferiche, di trattenere gli elementi volatili della sua atmosfera. Si notano pure tracce di almeno una dozzina di composti organici (etano, acetilene, propano) che, alla luce del Sole, vengono distrutti e vanno a formare uno strato di nebbia analogo a quello che sovrasta le nostre grandi città nelle giornate di smog. Nel complesso la sua atmosfera è, fra quelle di tutti i corpi del Sistema Solare, quella che più assomiglia a quella della Terra primordiale e potrà costituire un valido laboratorio di ricerca sull'origine della vita.

Visita la nostra scheda dedicata a Saturno e le interessantissime pagine di seguito elencate.

Le pagine dell'Agenzia Spaziale Italiana dedicate alla missione su Saturno.
Per altri dettagli riguardo l'arrivo della missione in orbita attorno a Saturno visitare il sito ESA Getting closer to the Lord of the Rings.

Filmati e animazioni (ESA/NASA).
Animazione: mappatura radar di Titano - Fonte NASA (MPEG - 2.445 KB).
Animazione: rilascio Probe - Fonte NASA (MPEG - 1.455 KB).
Animazione: Probe atterra su Titano - Fonte NASA (MPEG - 1.042 KB).
Animazione: Probe vola sulla superficie di Titano - Fonte NASA (MPEG - 1.333 KB).
  
L'orbita della Cometa Tempel 1 - Fonte: NASA.12 Gennaio 2005 - NASA: LANCIATA LA MISSIONE "DEEP IMPACT"

Il 12 Gennaio ha avuto inizio, con lancio da Cape Canaveral su vettore Delta II, la missione "Deep Impact" che ha l'obiettivo di scagliare un "proiettile" contro una cometa per svelare le caratteristiche interne del suo nucleo.
Il viaggio verso la cometa 9P/Tempel 1 durerà circa sei mesi. Al termine, la sonda si dividerà in due: un primo velivolo si schianterà sul nucleo della cometa, mentre il secondo osserverà a distanza l'avvenimento, per raccogliere i dati.
L'impatto distruggerà il velivolo, ma fino all'ultimo istante sarà in grado di inviare segnali che poi verranno tradotti in immagini. Saranno cosí nitidi da poter evidenziare caratteristiche del nucleo di 20 centimetri. L'impatto dovrebbe poi aprire un cratere vasto quanto uno stadio da football americano. La sonda madre studierà il cratere e i detriti dell'impatto per analizzare la struttura e la composizione degli strati più interni. L'evento avrà anche altri spettatori di eccezione: i telescopi orbitali Hubble, Spitzer e Chandra e vari telescopi terrestri.
Da: Redazione Lanci, Agenzia ZadiG-Roma, 16 dicembre 2004.

Il sito ufficiale NASA della Deep Impact: YOUR FIRST LOOK INSIDE A COMET dove troverai informazioni dettagliate, animazione e interessantissime documentazioni fotografiche.

  
I Paesi che partecipano alla missione della sonda Cassini-Huygens - Fonte ESA.30 giugno 2004 - LA MISSIONE ESA SU SATURNO

Dopo un viaggio di sette anni all'interno del Sistema Solare la Cassini-Huygens è entrata in orbita attorno a Saturno: la bandiera azzurra dell'Unione Europea sventola ora idealmente attorno al più bello dei nostri compagni di viaggio del Sistema Solare.
Grazie alla cooperazione delle Agenzie Spaziali NASA, ESA e ASI (Agenzia Spaziale Italiana) si apre un nuovo ed affascinante capitolo nella storia delle esplorazioni spaziali che ci regalerà emozioni e aprirà la strada verso nuove frontiere della conoscenza.

Nonostante le somiglianze con Giove, Saturno appare diverso non solo da questo ma da qualsiasi altro pianeta, per una stranissima caratteristica: il celebre, bellissimo anello che lo circonda. Le prime osservazioni risalgono al 1610, quando si manifestò a Galileo sotto forma di due stelline ai lati del pianeta. Solo nel 1659 C.Huygens riuscì a scoprirne la vera natura e successivamente Cassini si accorse che l'anello era interrotto da una banda scura e che quindi, gli anelli erano due. In realtè nel corso degli anni si scoprirono successive interruzioni tanto che ora si parla degli anelli di Saturno.
Il pianeta Saturno ed i suoi satelliti saranno al centro di interessantissime esplorazioni e ricerche: per tutti i dettagli rimandiamo alle pagine delle Agenzie Spaziali.

Visita la nostra scheda dedicata a Saturno e le interessantissime pagine di seguito elencate.

ESA: comunicato del 1 luglio 2004 sull'entrata in orbita attorno a Saturno della sonda Cassini-Huygens.
ASI: le pagine dedicate a Saturno.
ESA: le pagine dedicate a Saturno.
NASA: le pagine dedicate a Saturno.

Filmati e animazioni (ESA/NASA).
Filmato: lancio sonda Cassini-Huygens - Fonte ESA (MPG - 1.367 KB).
Animazione: sonda Cassini-Huygens - Fonte NASA (MPG - 795 KB).
Animazione: traiettoria per raggiungere Saturno - Fonte NASA (MPEG - 1.284 KB).
Animazione: arrivo in orbita attorno a Saturno - Fonte NASA (MPEG - 626 KB).
  
TRANSITO DI VENERE - Foto effettuata dall'Osservatorio di Catania8 giugno 2004 - TRANSITO DI VENERE

Venere è il secondo pianeta del Sistema Solare con una massa ed un diametro leggermente inferiori a quelli della Terra.
Il pianeta è noto fin dall'antichità per la sua particolare luminosità dovuta al fatto che riflette il 70% della luce solare.
Venere è avvolto da una densissima atmosfera composta essenzialmente da anidride carbonica (96%) con una minima parte di azoto, tracce di argon e composti quali biossido di zolfo e vapore acqueo. La pressione al suolo è elevatissima, pari circa a quella che si trova negli oceani terrestri a 1 km di profondità. L'8 giugno abbiamo potuto osservare un fenomeno estremamente raro: il disco solare attraversato dall'ombra di Venere, una minuscola "pallina" 33 volte più piccola.
A partire dalle 7,20 fino alle 13,24 molti italiani hanno osservato il particolare evento che non si verificherà più fino al 2.247. Per maggiore precisione riportiamo il ciclo dei transiti di Venere dopo il 2004:
Pausa di 8 anni;
Anno 2012 - non visibile dall'Italia;
Pausa di 105,5 anni;
Anno 2.117 - non visibile dall'Italia;
Pausa di 8 anni;
Anno 2.125 - non visibile dall'Italia;
Pausa di 121,5 anni;
Anno 2.247 - visibile dall'Italia;
Quindi il ciclo si ripete.
A breve pubblicheremo le nostre foto.

Per approfondimenti:
NASA - "Venus Transit: a Celestial Rarity".
NASA - Sito interamente dedicato.
NASA - Immagini ad alta risoluzione.
Exploratorium - Sito specifico alla cronologia dell'evento.
Animazione - Fonte NASA (MPEG - 7.360 KB).

Nella "Galleria fotografica di Stefano" troverai immagini realizzate dal nostro socio Stefano Fabbri.
  
MISSIONE ROSETTA - Immagine ESA2 marzo 2004 - LANCIO MISSIONE ESA 'ROSETTA'

Rosetta, la sonda europea per le studio delle comete, è stata lanciata con successo in orbita attorno al Sole; da questa posizione potrà raggiungere la cometa 67P/Churyumov-Gerasimenko nel 2014 / inizio 2015, dopo tre passaggi attorno alla Terra e uno attorno a Marte. Durante questi 10 anni di viaggio la sonda passerà accanto ad almeno un asteroide.
Rosetta è la prima sonda mai progettata a entrare in orbita attorno al nucleo di una cometa e a rilasciare un lander sulla sua superficie. Per oltre un anno condurrà uno studio approfondito di questi resti della nebulosa primitiva che ha dato origine al nostro Sistema solare circa 5 miliardi di anni fa.
Il modulo che atterrerà sulla cometa si chiama Philae, nome latino dell'isola (ora sommersa dalle acque del lago Nasser) dove fu trovato un obelisco con un'iscrizione bilingue contenente i nomi di Cleopatra e Tolomeo. Questa iscrizione ha fornito allo storico francese del XIX secolo Jean-François Champollion una delle chiavi di traduzione della stele di Rosetta, permettendo così di decifrare la scrittura geroglifica egizia.
Come l'obelisco di Philae e la stele di Rosetta hanno permesso di comprendere l'antica civiltà egizia, si auspica che il lander Philae e la sonda Rosetta sveleranno i misteri dei più antichi costituenti del nostro Sistema solare: le comete
E' doveroso ricordare che per la scelta del nome del modulo era stato bandito un concorso vinto da una studentessa milanese che aveva appunto proposto il nome 'Philae'.
Riguardo il lancio della missione si può visitare la pagina ESA in italiano.
Il sito ESA di Rosetta contiene anche una interessante animazione che mostra lo sviluppo della missione.
Per dettagli tecnici e altre interessanti informazioni si possono consultare la pagina ESA Science & Technology.
La Stele di Rosetta: British Museum (London - UK).
  
NASA: MARS EXPLORATION - Immagine NASA3 gennaio 2004 - MISSIONE NASA SU MARTE

Riprende l'avvio l'esplorazione di Marte con la discesa sulla superficie del modulo Spirit del programma NASA.
La 'National Aeronautics and Space Administration' dedica una interessantissima serie di pagine dove si potranno reperire dettagliate informazioni ed aggiornamenti.
  
Missione MARS EXPRESS - Modulo Beagle 2 - Immagine ESA24/25 dicembre 2003: MARS EXPRESS - L'EUROPA SU MARTE

Nella notte fra il 24 e il 25 dicembre 2003 è atterrato il modulo Beagle 2 sulla superficie del pianeta Marte.

Purtroppo si è perso il contatto con il robot sceso sulla superficie del pianeta rosso. Per alcune informazioni e dati tecnici si veda la pagina ESA

Altre informazioni possono essere reperite, assieme ad animazioni, al sito Europe goes to Mars.
  
ACCORDO DI COOPERAZIONE ESA/Unione Europea - Immagine ESA27 novembre 2003: ACCORDO DI COOPERAZIONE ESA/Unione Europea

L'ESA e la Commissione Europea hanno firmato a Bruxelles un nuovo Accordo Quadro al termine di una serie di negoziazioni, facendo compiere un ulteriore passo in avanti alla politica spaziale europea.

Informazioni più precise possono essere reperite al sito ESA Spazio: ESA e UE firmano Accordo di Cooperazione.
  
ESA: IL PROGETTO E LE MISSIONI AURORA - ESPLORAZIONE E TECNOLOGIA - Immagine ESAESA: IL PROGETTO E LE MISSIONI AURORA - ESPLORAZIONE E TECNOLOGIA

Aurora è parte della strategia spaziale dell'Europa, approvata dal Consiglio della Ricerca scientifica e tecnica dell'Unione Europea e dal Consiglio ESA nel 2001. Questa strategia richiede all'Europa di esplorare il sistema solare e l'Universo, stimolare nuove tecnologie, ispirare i giovani europei a coltivare sempre più l'interesse per la scienza e la tecnologia.

Per informazioni dettagliate su questo bellissimo insieme di progetti che ci interessano anche come cittadini dell'Unione si veda la pagina ESA AURORA.
  
ESA: IL PROGETTO E LE MISSIONI AURORA - ESPLORAZIONE E TECNOLOGIA - Immagine ESAESA: SMART 1 - UNA MICROCAMERA PER LA LUNA

Tra i gioielli tecnologici dei progetti ESA vi è la missione SMART-1, ormai pronta per il lancio. La sonda monta la camera miniaturizzata AMIE (Asteroid-moon Micro-Imager Experiment, nata dallacollaborazione tra ricercatori svizzeri dell’Istituto Space-X di Neuchâtel e scienziati italiani dell’Istituto di Astrofisica Spaziale e Fisica Cosmica del C.N.R.

Nel sito dedicato a SMART-1 si possono avere tutte le informazioni in merito alla missione.