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Galleria di gnomonicaGALLERIA DI GNOMONICA

La gnomonica (sec. XVI - dal greco gno-mon-onos) è la scienza degli orologi solari, molto studiata e approfondita prima che gli orologi meccanici raggiungessero un alto grado di precisione. Consiste nel definire l'istante in cui l'angolo orario del Sole è di 1, 2, n ore o frazione di ora prima o dopo il passaggio in meridiano, in base alla posizione dell'ombra gettata da uno "gnomone" (asta verticale) su una superficie piana opportunamente predisposta.
Per approfondimenti: CGI - Coordinamento Gnomonico Italiano.

Vi invitiamo a visitare la nostra galleria dedicata alle Meridiane di Castiglione e dintorni.
  
Gallera fotografica di Stefano FabbriLA GALLERIA FOTOGRAFICA DI STEFANO

Questa galleria raccoglie le fotografie del nostro socio Stefano Fabbri.

  
Galleria Sistema Solare - Fonte: ESASISTEMA SOLARE

Qui sono raccolte informazioni ed immagini sul nostro sistema solare.

La sezione è costantemente arricchita di fotografie e informazioni che sono organizzate nelle schede specifiche.

La galleria mostra le fotografie dei corpi celesti del nostro sistema solare. Per accedere ad una specifica scheda seleziona con semplice "click" l'immagine dell'oggetto.

Schede attualmente realizzate: Saturno.
  
Eclisse - Fonte: ESAECLISSI SOLARE

L'eclissi di sole è il fenomeno più spettacolare ed inquietante fra quelli osservabili direttamente senza l'ausilio di particolari attrezzature. In passato è stata anche fonte di terrore e disperazione, tanto che, presso molte civiltà, avevano luogo cerimonie, riti e sacrifici, anche umani, al fine di esorcizzarla.

Quella dell'11 agosto 1999 ha tenuto l'Europa a naso all'insù: consulta la nostra piccola scheda che aggiorniamo periodicamente.
  
Immaginario sistema extrasolare - Fonte: ESA
PIANETI EXTRASOLARI ED ESOBIOLOGIA

La ricerca e l'individuazione di pianeti extrasolari è uno degli obiettivi di molte osservazioni e studi.
L'esobiologia invece è una nuova scienza che analizza i reperti quali meteoriti e campioni raccolti nel corso delle missioni al fine di individuare le basi della vita (molecole organiche semplici o complesse quali aminoacidi, ecc...). Propone modelli di sviluppo riguardo le basi della vita in ambienti extraterrestri ipotizzando anche situazioni evoluzionistiche verso forme di vita complesse.
Alcuni siti di interesse:
NASA: Terrestrial Planet Finder.
Programma SETI: Search for Extraterrestrial Intelligence.
Targa posta sul Voyager 1 - Fonte: NASAI Pioneer 10 e 11, che hanno preceduto i Voyager, trasportano entrambi la piccola piastra di metallo (foto da archivio NASA) che identifica l'epoca e la provenienza di queste navi spaziali: informazioni per altre forme intelligenti di vita che potrebbero eventualmente incontrare nel corso del viaggio interstellare. Con una ulteriore iniziativa, la NASA ha predisposto un messaggio più ambizioso a bordo dei Voyager 1 e 2: hanno progettato un sistema per comunicare la storia del nostro pianeta agli extraterrestri. Il messaggio trasportato dai Voyager è inserito in un fonografo/registratore che contiene un disco di rame placcato in oro, ove sono incisi suoni ed immagini selezionati per fornire un'idea delle diverse civiltà e consuetudini terrestri. Il contenuto del disco è stato selezionato per la NASA da un comitato presieduto dal prof. Carl Edward Sagan (New York 1934 - Seattle 1996) dell'Università di Cornell (Ithaca, Stato di New York). Sono state registrate 115 immagini ed una grande varietà di suoni naturali, come quelli prodotti dal vento e dai tuoni, dagli uccelli, balene ed altri animali. Hanno anche aggiunto una selezione dei vari generi musicali esistenti (90 minuti di musica, comprendente sia i classici orientali che occidentali, ed una varietà di musica etnica) ed i saluti pronunciati nelle varie lingue terrestri in diverse epoche storiche (dall'Accadico, che è stato parlato dai Sumeri circa seimila anni fa fino al linguaggio Wu, un dialetto cinese moderno). Sono stati aggiunti due messaggi particolari, uno con la viva voce del presidente James Earl 'Jimmy' Carter e l'altro del segretario generale dell'ONU, Kurt Waldheim.