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Saturno - Fonte: NASA - Voyager 1 in allontanamento dopo l'incontro con il pianeta (Calvin J. Hamilton).SATURNO - SCHEDA E GALLERIA FOTOGRAFICA

Saturno, il sesto pianeta del Sistema Solare ed il secondo dei pianeti esterni, è sicuramente il più spettacolare fra i compagni di viaggio della Terra e possiede un sistema di anelli che lo arricchiscono di un fascino elegante.
Osservabile anche con un semplice cannocchiale, è il solo pianeta a possedere una densità media inferiore a quella dell'acqua: se fosse possibile trovare un oceano di grandezza sufficiente si potrebbe ammirare Saturno galleggiare sulla sua superficie.
  
Saturno disegnato da Galileo Galilei.Fu Galileo Galilei ad osservarlo per la prima volta con uno strumento a ad accorgersi che ai lati erano visibili due corpi più piccoli. Le parole del grande scienziato: 'Saturno non è un astro singolo, ma è composto di tre corpi, che quasi si toccano, e non cambiano nè si muovono l'uno rispetto all'altro, e sono disposti in fila lungo lo zodiaco, e quello centrale è tre volte più grande degli altri due....'

  
Disegno effettuato da Christiaan Huygens.Solo nel 1656 Christiaan Huygens riconobbe la vera natura di quei corpi, ipotizzando l'esistenza di un anello inclinato attorno al pianeta.

L'immagine mostra uno studio effettuato dall'astronomo olandese.
  
L'Académie des Sciences rende omaggio a Luigi XIV, il Re Sole - Fonte: Parigi, Archivio dell'OsservatorioBisognò attendere il 1675, anno in cui Giandomenico Cassini riuscì a distinguere all'interno dell'anello una divisione che da allora prende il suo nome.
Cassini osservò anche le bande orizzontali che attraversano il pianeta e che, anche se più tenui e meno marcate, sono simili a quelle di Giove.

Nella stampa d'epoca è indicato con una freccia Giandomenico Cassini che, assieme ad un gruppo di scienziati dell'Académie des Sciences rende omaggio al Re Sole (Fonte: Parigi, Archivio dell'Osservatorio).
  
Fonte: NASA - Voyager 1Negli anni e nei secoli a seguire Saturno è stato oggetto di sempre più approfondite osservazioni: numerose sono state le ipotesi soprattutto sulla natura del sistema degli anelli, l'unico conosciuto fino alla recentissima scoperta di analoghe, seppur molto più modeste strutture, ruotanti attorno agli altri grandi pianeti del Sistema Solare esterno, Giove, Urano e Nettuno.

L'atmosfera di questo gigante gassoso è agitata da venti generati dalla sorgente interna di calore che arrivano fino a 1800 km/h, una velocità che neanche quelli di Giove riescono a raggiungere.

Saturno è anche il pianeta che possiede più satelliti: 18 sono quelli con un nome ufficiale e ve ne sono tantissimi altri, spesso poco più grandi di asteroidi.

Ci sono poi complessi legami di risonanza tra alcuni satelliti di Saturno ed il sistema di anelli: alcuni di questi infatti, le cosiddette "lune pastore" come Atlas, Pandora e Prometheus, rivestono un ruolo fondamentale per mantenere gli anelli al loro posto.
La missione in atto Cassini-Huygens ha come obiettivo una maggior comprensione di questo complesso sistema, ancora per buona parte sconosciuto.

  
La targa posta sulle sonde Pioneer 10 e 11 riportante informazioni sulle basi della chimica che ha originato le forme di vita sul pianeta Terra, il sistema di numerazione binario, il sistema solare e l'uomo.  - Fonte: NASALE MISSIONI

Nelle vicinanze di Saturno sono transitate tre diverse sonde che hanno arricchito enormemente il patrimonio di conoscenze di questo spettacolare pianeta ed hanno permesso di compiere importanti scoperte scientifiche.

La prima sonda è stata Pioneer 11 che, dopo aver visitato Giove, giunse nei pressi di Saturno nel Settembre del 1979.

Le fotografie inviate a Terra permisero di approfondire la conoscenza del sistema degli anelli individuandone una serie non visibile dalla superficie del nostro pianeta.
  
La rotta seguita dalle sonde Voyager.Il 13 novembre 1980 è stata la volta della sonda Voyager 1 (lanciata il 5 settembre 1977) che passò ad una distanza di appena 64.000 chilometri e compì successivamente una ricognizione dei principali satelliti. Il Voyager 1 è ora l'oggetto creato dall'uomo più lontano nello spazio.

Il 26 agosto 1981 fu la volte del Voyager 2 (in viaggio dal 20 agosto 1977, prima del Voyager 1) che sfruttò un raro allineamento planetario che si verifica ogni 189 per spostarsi da un pianeta all'altro (Giove, Saturno, Urano e Nettuno).

Grazie alle sonde Voyager fu approfondita la conoscenza del sistema di anelli e furono scoperte ben 7 lune, compresi i previsti "satelliti pastori" che tengono allineati gli anelli.
  
La sonda Huygens su Titano. Fonte: ESA.Il giorno 1 luglio 2004 dopo un viaggio di sette anni all'interno del Sistema Solare la sonda Cassini-Huygens, protagonista della missione congiunta NASA/ESA/ASI, è entrata con successo nell'orbita di Saturno.

La sonda orbitale Cassini è ora pronta a cominciare una propria missione lunga quattro anni nell’esplorazione del pianeta e dei suoi satelliti, mentre la sonda Huygens verrà preparata per il suo prossimo importante traguardo: il viaggio verso la più grande luna del pianeta, Titano, a dicembre del 2004.

Nella sezione eventi riportiamo informazioni più dettagliate su questa missione fondamentale per approfondire la conoscenza del nostro sistema planetario con aggiornamenti e interessanti animazioni sulla missione.
  
Saturno fotografato dalla sonda Cassini  - Fonte: NASA/ESA/ASI.DATI SCIENTIFICI

Massa: 5.688 x 1029 g.
Massa (Terra=1): 95,19.
Raggio equatoriale: 62.268 Km.
Raggio equatoriale (Terra = 1): 9,44.
Densità media: 0,75 g/cm3.
Densità media (Terra = 1): 0,13.
Volume (Terra = 1): 761,446.
Velocità di fuga: 35.600 Km/sec.
  
Saturno fotografato dal Voyager 2 nel 1981  - Fonte: NASA.Distanza media dal Sole: 9,539 UA.
Distanza media dal Sole: 1.429.400.000 Km.
Periodo di rotazione (lunghezza del giorno in tempi terrestri) all'equatore: 10h 13min 23sec.
Periodo di rotazione ai poli: 10h 38min. Saturno ha una rotazione differenziale poli/equatore.
Periodo di rivoluzione (durata dell'anno in tempi terrestri): 29,46 anni.
Obliquità (inclinazione degli assi): 26,7 gradi.
Inclinazione dell'orbita: 2,49 gradi.
Temperatura media alla sommità delle nubi: 88 K alla temperatura di 1 bar.
Albedo geometrica visuale (riflettività): 0,46.
Componenti atmosfera: 97% Idrogeno, 3% elio, 0,05% metano.
Anelli: migliaia per un diametro di circa 270.000 km.
  
La struttura degli anelli e dei satelliti di Saturno, in un'immagine in scala - Fonte: Dave Seal, JPL.I SATELLITI

Saturno possiede 18 satelliti con il nome ufficiale e molti altri che sono quasi degli asteroidi, fra i quali alcuni, detti "lune pastore", hanno il compito di mantenere gli anelli su orbite stabili.

La maggior parte delle lune è composta da roccia e ghiaccio: la missione Cassini si occuperà di esplorare anche alcuni di questi interessanti corpi celesti e il modulo Huygens scenderà il prossimo gennaio su Titano.
  
Tabella Riepilogativa con i dati principali riguardanti i satelliti di Saturno.Titano, con i suoi 5.000 km di diametro è il satellite più grande di Saturno e la seconda luna per grandezza dell'intero Sistema Solare dopo Ganimede, di Giove.
Titano è anche l'unica luna a possedere un'atmosfera molto densa, più del 50% di quelle terrestre, composta per il 90% da azoto e con una discreta percentuale di metano che colora le sue nubi ed il suo cielo.

Mimas invece presenta un gigantesco cratere di oltre 130 km (quasi un terzo del suo diametro), dovuto ad un impatto con un asteroide che solo casualmente non lo ha distrutto.

Aspetto curioso ha invece la luna Giapeto con una faccia cinque volte più scura dell'altra.

Per conoscere i nomi dei principali satelliti di Saturno e alcune informazioni generali seleziona l'immagine a sinistra.

Per ogni satellite sono indicati il nome, l'anno della scoperta e lo scopritore, la distanza da Saturno, il raggio e la massa.

Va comunque detto che, con il procedere della Missione Cassini/Huygens, non solo si acquisiscono sempre maggiori informazioni riguardo i satelliti conosciuti, ma ne vengono scoperti di nuovi.

Per aggiornamenti si consiglia di consultare la pagina ESA dedicata all'argomento.
  
Manifesto dedicato alla missione Cassini.IL NOME

Identificato con la figura greca di Crono, Saturno è una divinità latina e italica.
Secondo la leggenda sarebbe fuggito in Italia dall'Olimpo per sfuggire all'ira del figlio Zeus (Giove per i romani) insegnando agli uomini l'agricoltura e dando inizio ad un'età felice, detta appunto "saturnia", vagheggiata in seguito da molti poeti latini.
Questa divinità agreste veniva rappresentata come un vecchio dalla folta barba e fluente capigliatura, lo sguardo severo e la falce in mano.
Il suo nome deriverebbe dalla stessa radice latina che indica la semina, "satio": il suo culto fu importante solo a Roma e culminava con le feste in onore del dio, chiamate "Saturnali".
I Saturnali si festeggiavano dal 17 al 19 dicembre ed affondavano le radici nei riti di rinnovamento legati al solstizio d'inverno, quando il Sole Vecchio moriva e rinasceva Sole Fanciullo.
Saturno era il dio che presiedeva l' 'Avvento del Natale del Sole Invitto', quale essenza ed epifania del dio creatore e vivificatore ed i Saturnali esprimevano un profondo sentimento religioso la cui essenza risale agli albori della civiltà agricola.
II calendario di Cesare assegna il 25 Dicembre al 'Nat. Invicti-Soli Invicto Campo Agrippae' e nello stesso giorno a Roma, in epoca imperiale, si festeggiava la nascita di Mithra, divinità importata dall'Asia per opera delle legioni, figlio del sole e sole egli stesso.
Non a caso il Cristianesimo fissò lo stesso giorno la nascita di Cristo quale vero ed unico sole.

Il 'manifesto Cassini' dedicato alla missione incorpora una miscela culturale di arte e scienza, resa possibile dal lavoro congiunto del personale di Cassini e dell'Accademia d'Arte Yepes di Los Angeles.Otto giovani maestri pittori Ispanici (Abel Gonzales, Daniel Gonzales, Octavio Gonzales, Francisco Vasquez, Gabriel Estrada, Juan Solis, Rebeca Robles e l'artista principale Ulysses Garcia) sono stati guidati durante la creazione del manifesto da Charles Kohlhase del progetto Cassini.

Bibl.: Grande Enciclopedia De Agostini "Astronomia" - Vol. 1 - pagine 261-267.