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SETI: Search For Extra Terrestrial Intelligence

Anche la più intelligente delle ricerche non presenta naturalmente garanzie di successo. Tuttavia, abbiamo una forte e ponderata speranza di successo. Abbiamo passato i confini degli oceani, siamo andati oltre la Luna e Marte nello spazio interstellare. Con il passare degli anni ci porremo, senza desiderio di speculazione ma basandosi su solide e ripetibili investigazioni, la domanda di tutte le domande: "Siamo le sole menti pensanti tra le stelle? Il primo segnale che riveleremo ci darà la risposta!"
(P. Morrison - MIT - 12 Ottobre 1993)


SETI è l'acronimo che sta per "Search For Extra Terrestrial Intelligence" (Ricerca di Intelligenza Extraterrestre), programma di respiro internazionale con sede presso il radiotelescopio di Arecibo a Puerto Rico.

Il progetto effettua l'analisi dei dati raccolti dal radiotelescopio utilizzando i computer di una molteplicità di utenti collegati in rete, grazie ad un sistema di calcolo distribuito.

Riguardo questo interessantissimo progetto si è scritto moltissimo e anche sul WEB si possono reperire tutte le informazioni che si desiderano: nella sezione link indichiamo alcuni collegamenti utili.

Si veda anche la scheda su "Wikipedia".

Per quanto riguarda il nostro studio precisiamo che esso si propone di fornire uno strumento di analisi complementare costituito da software per il calcolo distribuito che opererà presso la Stazione Radioastronomica di Medicina in parallelo alle attività di ricerca.

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Il team del Gruppo M1 ha avuto l’onore e il piacere di conoscere personalmente il fisico matematico Dr. Claudio Maccone, co-chair del SETI Permanent Study Group dell’International Academy of Astronautics IAA, durante il 1° Meeting di Radioastronomia Amatoriale tenutosi presso la Stazione Radioastronomica di Medicina (Bologna) nell’autunno 2005.



In fotografia, da sinistra: Michele T. Mazzucato, il Dr. Claudio Maccone e Marco Valentini.

Innovativi sono i risultati che il Dr. Maccone ha ottenuto nella ricerca, non solo in ambito SETI.

Dopo anni di studio del progetto Lunar Farside Radio Laboratory, il Dr. Maccone, nel suo articolo "Planetary defense from the nearest 4 lagrangian points plus rfi-free radioastronomy from the far side of the moon: a unified vision", ha fornito una soluzione, dimostrata matematicamente, sia per una ricerca SETI e radioastronomica Radio Frequenty Interference free (libera da interferenze radio terrestri e satellitari) sia alla difesa planetaria dagli impatti asteroidali.

Inoltre, lo stesso Dr. Maccone, è da anni assertore dell’utilizzo di migliori algoritmi matematici di rilevamento dei segnali al limite del noise impiegati in SETI proponendo il passaggio dalla Fast Fourier Transform FFT (trasformata rapida di Fourier), attualmente in uso nelle ricerche, alla Karhunen-Loève Transform KLT (trasformata di Karhunen-Loève).
Egli ha fornito la lunga e complessa dimostrazione matematica nel libro "Telecommunications, KLT and Relativity", IPI Press, Colorado Springs, 1994 [ISBN 1-880930-04-8].

Su quest’ultimo argomento riportiamo la tesi del Dr. Pierpaolo Pari dal titolo "Rilevazione di segnali tramite trasformata KLT nel progetto SETI".